02. 12. 2013 NetEye Blog Admin Real User Experience Monitoring

Al´exa: il potenziale di un progetto emergente

I sistemi di monitoraggio tradizionali misurano le prestazioni dei data center controllando I singoli componenti, ma non soffermandosi sulla disponibilità ed affidabilità dei servizi IT come vengono percepiti dall’utente finale. Con i metodi di controllo classici, anche se l’intera infrastruttura sembra funzionare correttamente, non si è in grado però di garantire le prestazioni dei vari applicativi dal punto di vista di chi li utilizza. Per soddisfare queste aspettative è necessario adottare un approccio in grado di estendere la visione orizzontale ad una verticale in termini di end-to-end monitoring. Esistono già diversi approcci sul mercato anche in ambito Open Source che consentono di monitorare i vari applicativi. Nella maggior parte dei casi, però, questi sistemi si limitano al controllo degli applicativi web e non sono in grado invece di monitorare tutte quelle applicazioni pubblicate via terminal server/citrix o di testare applicativi nativi su Windows o mainframes, servizi che sono spesso critici per il business aziendale. Al giorno d’oggi le organizzazioni IT dovrebbero quindi adottare sistemi in grado di monitorare la disponibilità, affidabilità e prestazioni dei servizi dal punto di vista degli utenti e non solo dalla prospettiva dei data center.

Il progetto di Al’exa ha inizio

Queste rappresentano le premesse che hanno portato in vita il progetto di Al’exa. Al’exa è stato progettato come un motore in grado di eseguire quasi tutte le interazioni utente con vari applicativi – come l’utilizzo della tastiera o del mouse, o il riconoscimento di testo, immagini e oggetti applicativi. Al’exa simula il comportamento utente interagendo con le applicazioni e registrando il tempo necessario al completamento di ogni singola azione. La soluzione è stata sviluppata in modo tale da creare una struttura flessibile di test cases, infatti in caso l’applicazione subisca delle modifiche (ad esempio la posizione, misura o colore degli oggetti applicativi) i test cases non hanno la necessità di essere reimplementati ma continueranno a funzionare correttamente.

L’architettura di Al’exa

Il potenziale

Anche se Al’exa è un nuovo progetto, è emerso fin da subito per il suo potenziale nel monitoraggio di applicativi come ad esempio SAP o servizi Java anche pubblicati via Citrix o Terminal Server. Un test case di media complessità ha un costo di solo una massimo due giornate lavorative, mentre test case con logiche di controllo complesse potrebbero richiederne fino a cinque. I test case possono essere eseguiti in modo continuo 24×7. Questo approccio consente di identificare tempestivamente possibili problemi prestazionali o di disponibilità prevenendo eventuali reclami da parte degli utenti, anche per tutti quei servizi cloud o outsourcing che in molti casi sono soggetti a contratti SLA. In questo contesto, Al’exa può anche essere adottato per determinare se un fornitore di servizi outsourcing sta garantendo i livelli prestazionali concordati. La stessa logica può inoltre essere applicata per tutte quelle applicazioni pubblicate via Citrix, infatti, gli stessi test cases possono anche essere applicati per i servizi forniti agli utenti in questa modalità. Il dipartimento IT, quindi può assicurare grazie a questa soluzione la disponibilità e affidabilità dei vari applicativi anche nel caso essi siano utilizzati attraverso Citrix.

Una simulazione intelligente delle transazioni utente, che può essere localizzata esattamente dove l’utente sta operando.

La panoramica

L’esperienza dimostra che le migliore idee sono sempre nate in base a delle necessità concrete. È da sperare che anche in futuro Al’exa sia sviluppato ulteriormente dalla Community, che può condividere esempi di test o sviluppi di nuove funzionalità per espandere il progetto. Un miglioramento continuo è possibile grazie al contributo della Community che può coprire ancora più scenari e può aiutare a soddisfare per esempio le necessità di monitoraggio di Quality Assurance come test di regressione o di scalabilità.

Al’exa IDE

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